L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

Il riconoscimento e la determinazione dell’importo dell’assegno avvengono tenendo conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso. La prestazione è prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito e cessa in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare.

Sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per alcune tipologie di nuclei (ad esempio, nuclei monoparentali o con componenti  inabili).

Gli importi sono pubblicati annualmente dall’INPS in tabelle valide dal 1° luglio di ogni anno, fino al 30 giugno dell’anno seguente (CIRCOLARE N.60 del 21 maggio 2020).

L’Assegno per il Nucleo Familiare erogato dall’INPS spetta a:

AUTORIZZAZIONI ASSEGNI FAMILIARI

La domanda di Autorizzazione all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) deve essere presentata dal lavoratore (o dal soggetto titolare del diritto all’ANF) all’INPS allo scopo di poter ottenere il riconoscimento del diritto e della misura dell’Assegno per il Nucleo Familiare erogato dal datore di lavoro del settore privato.

Il servizio è rivolto ai lavoratori dipendenti del settore privato e del settore agricolo a tempo indeterminato per richiedere l’inclusione di determinati familiari nel nucleo e/o l’applicazione dell’aumento dei livelli reddituali in presenza dei seguenti casi:

  • Per i figli ed equiparati di coniugi/parti dell’unione civile legalmente ed effettivamente  separati o divorziati/sciolti da unione civile o in stato di abbandono

  • Per i figli del coniuge/parte dell’unione civile nati da precedente matrimonio

  • Per i figli (propri o del coniuge/parte dell’unione civile) riconosciuti dall’altro genitore

  • Per fratelli, sorelle e nipoti del/della richiedente orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione per i superstiti

  • Per i nipoti minori in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a) richiedente

  • Minori affidati a strutture pubbliche in accasamento etero familiare

  • Per familiari residenti all’estero di cittadino italiano, comunitario o cittadino straniero di Stato convenzionato

  • Per i figli o equiparati studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti e inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, ossia nuclei familiari con almeno quattro figli o equiparati, tutti di età inferiore ai 26 anni

  • Per familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non sono in possesso di documenti attestanti il diritto all’indennità di accompagnamento ex lege 11 febbraio 1980, n. 18 o ex artt. 2 e 17, legge 30 marzo 1971, n. 118, o di frequenza ex lege 11 ottobre 1990, n. 289)

  • Per familiari maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%)

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